Vendita

Le tre fasi della compravendita immobiliare: proposta, compromesso, rogito. Il percorso di vendita e acquisto di un immobile è un momento importante, poiché comporta il reperimento di un gran numero di documenti, oltre a fasi distinte e professionisti (come agenti immobiliari, tecnici e notai) a cui affidarsi.

Il processo di vendita consiste in diverse fasi, in cui il responsabile  passa dalla fase di ricerca, su prodotto e mercato, alla chiusura , ma può continuare anche dopo.
Cos’è il rogito notarile?
Il rogito notarile è l’atto pubblico con cui si sigla in maniera definitiva e con valore legale l’acquisto di un immobile.
In linea generale, le spese notarili da versare di un immobile sono le seguenti: l’imposta di registro: pari al 9% (2% se si tratta della prima casa) del valore catastale dell’immobile; l’imposta catastale (euro 50); l’imposta ipotecaria (euro 50);
 è il contratto con il quale una parte (detta venditore) trasferisce ad un’altra (detta compratore) la proprietà di una cosa od un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo.
Nello specifico, la parcella notaio acquisto prima casa può essere indicativamente compresa in un intervallo che va da un valore minimo di circa 1.100 euro ad un massimo di circa 3.900 euro.
Per la firma del rogito è necessario che sia ricevuto in presenza delle parti e, in qualche caso, di almeno due testimoni. Il notaio deve provvedere a registrare il contratto di compravendita a conclusione del rogito e a consegnare una copia all’acquirente ed un’altra al venditore.
A cosa bisogna stare attenti quando si fa il rogito? Oltre ai vari documenti che devono essere predisposti e allegati al rogito, come l’Attestato di Prestazione Energetica, è fondamentale accertare il profilo edilizio e catastale dell’immobile.
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